mercoledì 6 maggio 2015

Basta con la vergogna del vitalizio ai parlamentari condannati, a spese di chi la pensione la vede sempre più lontana

Giovedi 7 maggio 2015: Libera e Gruppo Abele invitano a ritrovarsi alle 13.30 a Roma, davanti a Montecitorio: per un sit in senza bandiere in contemporanea al voto che i parlamentari sono chiamati a dare per l’abolizione del vitalizio agli ex parlamentari condannati per mafia e corruzione.
Mezzo milione di firme sono state presentate ai presidenti di Camera e Senato Laura Boldrini e Pietro Grasso per dire basta ai vitalizi ai condannati.




Ci vediamo lì per essere sicuri che tutto vada come chiediamo da tempo. E che finalmente rispondano.

domenica 8 marzo 2015

Prende le mosse dalla Regione Lazio la certificazione dei "Comuni alla pari"

Il Lazio non ha solo la Giunta più al femminile d’Italia (con 6 donne assessore, in ruoli chiave, su 10 totali) è anche la prima regione italiana che inaugura l'iniziativa dei ‘Comuni alla pari’, certificante la presenza e l'attuazione di politiche per le pari opportunità. 
Si tratta di una certificazione di qualità, rilasciata dalla Regione ai Comuni e ad altri enti locali, qualora questi ultimi e garantiscano la presenza delle donne per rispettare la rappresentanza di genere, e realizzino azioni positive per favorire la parità tra i sessi. 
Il riconoscimento, con il quale viene conferita una targa da esporre nelle sedi comunali, prevede una maggiorazione di punteggio nei bandi della Regione Lazio: un sistema premiante, fino al 10% del punteggio totale, che fa la differenza ai fini della graduatoria di un bando. La Regione ha emesso una delibera che indica ai comuni gli obiettivi da rispettare ed ha istituito l’Osservatorio regionale delle Pari Opportunità per la valutazione dei titoli. Nelle valutazioni per rilasciare l’attestazione saranno presi in considerazione diversi indicatori: dalla presenza femminile nei ruoli apicali dell’Ente al rispetto di quote di genere nelle società controllate. Dalla delega alle Pari Opportunità alla costituzione del CUG (Comitato Unico di Garanzia), fino alla valutazione delle attività per educare al rispetto delle differenze di genere, alla promozione di politiche di conciliazione tra vita lavorativa e familiare, alla presenza sportelli donna sul territorio, all’accesso ai servizi educativi, ai servizi integrativi e sperimentali per l’infanzia e l’adolescenza, dagli asili nido alle ludoteche e al consolidamento di attività imprenditoriali al femminile.
Il Presidente della Regione, Nicola Zingaretti ha dichiarato: "siamo orgogliosi della certificazione 'Comuni alla Pari', perché porta avanti la nostra strategia di rafforzamento e valorizzazione della presenza delle donne nella società e nelle istituzioni. Grazie al sistema premiante nei bandi aumenteremo concretamente la presenza delle donne nelle amministrazioni del Lazio. Siamo in prima fila, ogni giorno, per fare del Lazio una regione 'amica delle donne': abbiamo investito 2,5 milioni di euro sul sostegno all’imprenditoria femminile con il programma 'Donna Forza 8', raddoppiato i fondi per i centri Antiviolenza, rilanciato l’azione di prevenzione medica per le donne e dei consultori pubblici, oltre ad aver approvato la più innovativa legge in Italia contro la violenza sulle donne”.

giovedì 5 febbraio 2015

Mutilazioni genitali femminili: un fenomeno orrendo e ancora molto diffuso

Il 6 febbraio è la giornata internazionale contro le mutilazioni genitali femminili: una delle peggiori persecuzioni contro le donne scaturita dalla inesausta inventiva dei torturatori del genere femminile. La sofferenza che causa è immensa, le conseguenze in termini di dolore, infezioni, malattie, rischi di morte di parto irreversibili e pesantissime. Ma tant'è. Cosa non si farebbe! pur di mantenere schiava quella parte di umanità che umanità non deve essere, ma proprietà.
E così questo fenomeno orrendo, anziché regredire, benché sia quasi ovunque "vietato" è ancora molto diffuso su tutto il pianeta: con il diffondersi dell'immigrazione, e il fallimento delle politiche di integrazione, riguarda ampiamente ormai anche l'Europa. Un convegno a Roma fa il punto. Secondo l'Oms sono oltre 100 milioni le donne e le bambine mutilate nel mondo - ma secondo altre stime sono anche molte di più - e sempre nuove donne e bambine vengono colpite, in ragione di 3 milioni all'anno. La verità è che nel mondo, ogni 11 secondi questo efferatissimo crimine si abbatte su una nuova vittima:



Dati precisi sulla diffusione delle mutilazioni genitali femminili nei paesi europei non ce ne sono ma per fortuna si inizia a parlarne. La Convenzione di Istanbul è il primo trattato a riconoscere l'esistenza delle MGF in Europa e la necessità di affrontare il fenomeno in modo sistematico. Le mutilazioni sessuali sono un gravissimo crimine, che viola nel modo più cruento il basilare diritto all'integrità fisica di donne e ragazze, e le segna per sempre. È quindi fondamentale che la comunità internazionale, i governi e la società civile si mobilitino seriamente per debellare questa atroce forma di violenza di genere, a partire dallo sviluppare strategie di prevenzione, culturali e legali. Come? Come???
Per cominciare, qualche suggerimento Waris Dirie - mutilata da piccola e oggi fra le principali attiviste contro le MGF al mondo - lo avrebbe:

Lei, ex-bimba mutilata in Somali,a  e poi fuggita, ex-modella, fondatrice dell'associazione Desert Flower, autrice del libro "Desert flower" (poi divenuto un film), è oggi fra le principali attiviste contro le MGF al mondo.



Di cosa sia possibile fare si parla oggi anche a Roma, con Pia Locatell (coordinatrice del Gruppo di lavoro parlamentare “Salute sessuale e diritti delle donne”), Maria Grazia Panunzi (presidente AIDOS – Associazione italiana donne per lo sviluppo), Clara Caldera (resp. AIDOS progetti sulle MGF, Vicepresidente Network europeo END fgm), e Elly Schlein (europarlamentare, Commissione Sviluppo). 
Neanche un uomo: peccato.
L'incontro vuole essere l'occasione per parlare della Convezione in relazione alle MGF, informare delle azioni di altri paesi europei nella lotta contro il fenomeno e discutere le azioni del nostro paese.
“Le mutilazioni genitali femminili in Europa: la Convenzione di Istanbul per contrastare il fenomeno”; Sala stampa della Camera dei Deputati, Via della Missione 4, Roma. 6 febbraio 2015, ore 11.30. Per l’accesso alla sala stampa della Camera è necessario confermare la presenza alla mail locatelli_p@camera.it 

mercoledì 7 gennaio 2015

#JesuisCharlie Anche Roma in piazza contro il terrorismo islamista

Oggi, 8 gennaio 2014, h. 18, davanti alla sede dell’Ambasciata di Francia in Piazza Farnese:
fiaccolata di solidarietà e protesta, vicine e vicini alle vittime dell’atroce attentato terroristico a Charlie Hebdo, in difesa della libertà di espressione in Europa e nel mondo. 

Tra i primi promotori: Federazione Nazionale Stampa Italiana (Fnsi), Ordine nazionale dei giornalisti, Se Non Ora Quando, Articolo 21, Acli, Arci, European Alternatives, Libera informazione, Ossigeno, Associazione Stampa Romana, Ordine Giornalisti Lazio.

mercoledì 12 novembre 2014

Donna e multiculturalità nell'Europa di oggi: una mostra a Roma

Perché io sono la prima e l'ultima 
io sono colei che è venerata e disprezzata, 
io sono la prostituta e la santa.
Io sono la sposa e la vergine, 
io sono la madre e la figlia, 
io sono le braccia di mia madre, 
io sono sterile, eppure sono numerosi i miei figli, 
io sono donna sposata e nubile, 
io sono Colei che dà alla luce e Colei che non ha mai partorito, 
io sono colei che consola dei dolori del parto. 
io sono la sposa e lo sposo, 
e il mio uomo nutrì la mia fertilità, 
io sono Madre di mio padre, 
io sono sorella di mio marito, 
ed egli è il figlio che ho respinto. 
Rispettatemi sempre, poiché io sono colei che da Scandalo e colei che Santifica.
[Inno a Iside (qui il testo completo); Nag Hammadi, Egitto, III-IV sec. a.C]

Un omaggio alla Donna, all’eterogeneo universo femminile. Un mondo multietnico e variopinto, talora ricco di dolori e violenze, come denunciano i numerosi episodi di cronaca nera cui, purtroppo, siamo abituati. La Donna nei suoi molteplici aspetti. La Donna come Madre-Terra, come rifugio, come “porto sicuro” ove approdare; come perno e origine dell’esistenza. La Donna come oggetto, come feticcio. La Donna stuprata, violentata, “martirizzata”, sacrificata nella sua essenza; la Donna emancipata, filosofa, scienziata; intesa nel suo valore archetipico universale, ma anche come individualità concreta, tangibile, pregnante. La Donna in tutta la sua complessità. Questi, gli elementi precipui che contraddistinguono i lavori realizzati dai giovani artisti emergenti Fabio Vernile, Violetta Carpino, Igor Spadoni, Ralf Joshua Trillana, Maria Claudia Nuccetelli, Nunzia Pallante, Greta Colli e Maria Cristina Marmo in occasione della mostra “Donna e Multiculturalità nell’Europa oggi”, dall’ 11 al 19 novembre al Complesso Monumentale di S. Andrea al Quirinale, Teatro dei Dioscuri, di Roma. 
Le otto opere in esposizione, dissimili per tecnica, iconografia, iconologia e stile, intendono indagare e approfondire l’universo femminile nell’ambito multietnico e multiculturale dell’Europa di oggi. A tale scopo, esse dialogano dialetticamente con i lavori realizzati dagli artisti di chiara fama internazionale che hanno aderito alla manifestazione, tra i quali Claudio Abate, Minou Amirsoleimani, Mirella Bentivoglio, Luigi Campanelli, Bruno Ceccobelli, Raffaele Della Rovere, Paolo Dorazio, Patrizia Dottori, Roberto Dottorini, Roberta Filippi, Elizabeth Frolet, Valter Gatti, Bianca Menna, Patrizia Molinari, Lina Passalacqua, Umberto Salmeri. Il tutto, con l’obiettivo di indurre il pubblico a riflettere sul fenomeno, estremamente attuale, del multiculturalismo in relazione ai diritti sociali, civili e politici della Donna, troppo spesso lesi da obsolete logiche patriarcali, correlate a particolari realtà culturali, religiose ed etniche. Soggetti, questi, direttamente collegati al fenomeno della globalizzazione, ai flussi migratori, al colonialismo e agli eventi bellici, nonché al sempre crescente sincretismo culturale della civiltà moderna. 
I lavori in mostra esplorano, sotto differenti prospettive, i grandi temi dell’ abuso, della sessualità, della maternità, della cura e dell’emancipazione femminile. Così, per affrontare il delicato tema della violenza sulle donne, “Schiave” di Fabio Vernile trasforma l’immagine muliebre in un automa, un manichino selvaggiamente coartato e violentato agli angoli di una città sorda e cieca. Ancora, in “Ipazia Helios” di Ralf Trillana, l’essere femminile, attraverso la celebre figura dell’astronoma e filosofa greca (uccisa barbaramente da una folla di cristiani in tumulto) assurge, allo stesso tempo, a icona archetipica e tipica della libertà di pensiero. In “Cynara” di Igor Spadoni, invece, la donna appare connessa alla Cynara cardunculus, pianta dalle rinomate proprietà medicinali, e immagine iconografica di chiara origine mitologica. Cynara, infatti, è la bellissima ninfa amata da Zeus e in seguito trasformata in Carciofo perché incapace di corrispondere il brutale ed egoista sentimento del noto dio greco. Ancora, in “Filo Rosso” di Nunzia Pallante, l’immagine della donna, nelle sue diverse etnie, è raccontata attraverso alcuni indicativi momenti della frenetica vita quotidiana. 

Il tema della multiculturalità è affrontato, in particolar modo, da “Altrove” di Claudia Nuccetelli, opera nella quale un intenso volto femminile, dai tratti visibilmente negroidi, viene multi-sfaccettato e reso policromo per significare in termini metaforici le multiformi caratteristiche, i diversi “colori”, dell’ “essere Donna”. Un volto, quello realizzato dalla Nuccetelli, che sembra essere composto e circoscritto dalla corteccia di un albero, chiaro riferimento all’antichissimo tema della “Madre-terra”, nutrice prolifera e feconda, genitrice per eccellenza di tutta l’umanità. La Donna come “sostegno” e “rifugio”, simboleggiato dalle mani e, più in generale, dagli arti superiori che, sovrapponendosi, si avviluppano in un vorticoso e incessante abbraccio, sembra predominare sia in “Dedica” di Greta Colli, sia nell’olio, vertiginoso e “barocco”, di Violetta Carpino, dal titolo “Abissi dell’Anima” quasi una riedizione in chiave “femminile” e contemporanea delle più celebri pitture illusionistiche cinque-seicentesche ispirate al soggetto cristiano dell’Assunzione. Il tema della maternità ritorna anche nell’acrilico di Maria Cristina Marmo, “Maternità oltre lo sguardo”, ma in un senso più ampio, “cosmologico” e “cosmogonico”, collegato sia al concetto di “Terra-Madre dell’universo” ricongiunta idealmente con il “Padre Cielo”, sia all’occhio di Horus, simbolo egizio di rigenerazione. In relazione alla figura materna, infatti, l’occhio che “tutto vede”, segno “atavico” e atemporale, pone le sue radici proprio nel culto egizio di Iside, dea della maternità e della fertilità; culto che, in seguito, sarà rivisitato dal Cristianesimo con le figure di Maria e di Gesù, trovando nel corso dei secoli un’enorme fortuna iconografica. 
Testo critico di Serena Di Giovanni 
Dall' 11 Novembre al 20 Novembre 2014 presso Complesso Monumentale di S.Andrea al Quirinale -Teatro dei Dioscuri, ingresso gratuito
info: 06 4747155 • testafutura@tiscali.it

venerdì 7 novembre 2014

Dove va l’aggressività delle donne: uno sguardo nel profondo

Il Laboratorio Sguardi sulle Differenze promuove a Roma una serie di incontri in cui proporre alla discussione testi teorici, cinematografici e/o multimediali prodotti dalla cultura delle donne e dagli studi femministi. 
Vengono presi in considerazione sia i materiali frutto diretto della pratica politica degli anni Settanta, sia i più significativi interventi editi nei decenni successivi. Il tutto tenendo conto di tradizioni e problematiche relative ad ambiti geo-politici diversi. 
Primo appuntamento Sabato 8 novembre 2014, ore 10: discussione di: Marina Valcarenghi, L’aggressività femminile (ed. Bruno Mondadori, 2008); Patricia Highsmith, “L’artista” e “La perfezionista”, in Piccoli racconti di misoginia (1977, ed. it. Bompiani 1999/2012). Modera Serena Sapegno; intervengono: Manuela Fraire, Fabrizia Giuliani, Martina Sperotto.
Le relazioni che introducono ogni incontro mettono a confronto gli sguardi di donne appartenenti a generazioni diverse. Il ciclo annuale di incontri proposti dal Laboratorio Sguardi sulle Differenze fa parte dell’offerta didattica della Facoltà di lettere e filosofia della Sapienza, Università di Roma. L'intero calendario 2014-2015 su sguardi sulle differenze
Tutti gli incontri sono a partecipazione libera e, salvo quando diversamente indicato, si terranno presso l’aula seminario del Dipartimento di studi europei, Facoltà di lettere e filosofia. Università La Sapienza (Viale Ippocrate 158).

La fotocopie dei testi fuori commercio saranno disponibili presso il centro fotocopie Mirafiori (Facoltà di lettere e filosofia, piano interrato).

martedì 4 novembre 2014

A Roma: gruppi di sostegno per donne rimaste senza lavoro

A Roma, dal 14 novembre al 5 dicembre, 4 incontri di sostegno per donne senza lavoro: licenziate, disoccupate, inoccupate, in cerca di lavoro. Con l'obiettivo di condividere il disagio scatenato dalla mancanza di lavoro e aiutare ad uscire dall’isolamento sociale per riattivare le proprie risorse.
Perché con la perdita del lavoro, oltre alla sicurezza economica, si rischia di perdere l’autostima e di cadere in depressione, perdendo così ulteriormente le chance di rientrare nel mondo lavorativo. Gli incontri, dunque, sono volti a ripartire dalla valorizzazione di se stesse per giungere al riconoscimento delle proprie competenze e ritrovare la fiducia necessaria a una nuova collocazione sociale.
Organizzati dall'Associazione Genere Femminile e dal Comitato Mura Latine, gli incontri si terranno il 14, 21, 28 novembre e 5 dicembre, dalle 9:30 alle 12:30 negli spazi di via Populonia 44 (zona Appio Latino, Autobus 628; spazi messi a disposizione dalla Parrocchia di Santa Caterina).
Partecipazione gratuita, prenotandosi a comitato.muralatine@gmail.com • Per info: 
Cotrina Madaghiele, Tel. 347 9091265 • info@generefemminile.it 
Annabella d’Elia, Tel. 324 6298588 • comitato.muralatine@gmail.com