mercoledì 12 novembre 2014

Donna e multiculturalità nell'Europa di oggi: una mostra a Roma

Perché io sono la prima e l'ultima 
io sono colei che è venerata e disprezzata, 
io sono la prostituta e la santa.
Io sono la sposa e la vergine, 
io sono la madre e la figlia, 
io sono le braccia di mia madre, 
io sono sterile, eppure sono numerosi i miei figli, 
io sono donna sposata e nubile, 
io sono Colei che dà alla luce e Colei che non ha mai partorito, 
io sono colei che consola dei dolori del parto. 
io sono la sposa e lo sposo, 
e il mio uomo nutrì la mia fertilità, 
io sono Madre di mio padre, 
io sono sorella di mio marito, 
ed egli è il figlio che ho respinto. 
Rispettatemi sempre, poiché io sono colei che da Scandalo e colei che Santifica.
[Inno a Iside (qui il testo completo); Nag Hammadi, Egitto, III-IV sec. a.C]

Un omaggio alla Donna, all’eterogeneo universo femminile. Un mondo multietnico e variopinto, talora ricco di dolori e violenze, come denunciano i numerosi episodi di cronaca nera cui, purtroppo, siamo abituati. La Donna nei suoi molteplici aspetti. La Donna come Madre-Terra, come rifugio, come “porto sicuro” ove approdare; come perno e origine dell’esistenza. La Donna come oggetto, come feticcio. La Donna stuprata, violentata, “martirizzata”, sacrificata nella sua essenza; la Donna emancipata, filosofa, scienziata; intesa nel suo valore archetipico universale, ma anche come individualità concreta, tangibile, pregnante. La Donna in tutta la sua complessità. Questi, gli elementi precipui che contraddistinguono i lavori realizzati dai giovani artisti emergenti Fabio Vernile, Violetta Carpino, Igor Spadoni, Ralf Joshua Trillana, Maria Claudia Nuccetelli, Nunzia Pallante, Greta Colli e Maria Cristina Marmo in occasione della mostra “Donna e Multiculturalità nell’Europa oggi”, dall’ 11 al 19 novembre al Complesso Monumentale di S. Andrea al Quirinale, Teatro dei Dioscuri, di Roma. 
Le otto opere in esposizione, dissimili per tecnica, iconografia, iconologia e stile, intendono indagare e approfondire l’universo femminile nell’ambito multietnico e multiculturale dell’Europa di oggi. A tale scopo, esse dialogano dialetticamente con i lavori realizzati dagli artisti di chiara fama internazionale che hanno aderito alla manifestazione, tra i quali Claudio Abate, Minou Amirsoleimani, Mirella Bentivoglio, Luigi Campanelli, Bruno Ceccobelli, Raffaele Della Rovere, Paolo Dorazio, Patrizia Dottori, Roberto Dottorini, Roberta Filippi, Elizabeth Frolet, Valter Gatti, Bianca Menna, Patrizia Molinari, Lina Passalacqua, Umberto Salmeri. Il tutto, con l’obiettivo di indurre il pubblico a riflettere sul fenomeno, estremamente attuale, del multiculturalismo in relazione ai diritti sociali, civili e politici della Donna, troppo spesso lesi da obsolete logiche patriarcali, correlate a particolari realtà culturali, religiose ed etniche. Soggetti, questi, direttamente collegati al fenomeno della globalizzazione, ai flussi migratori, al colonialismo e agli eventi bellici, nonché al sempre crescente sincretismo culturale della civiltà moderna. 
I lavori in mostra esplorano, sotto differenti prospettive, i grandi temi dell’ abuso, della sessualità, della maternità, della cura e dell’emancipazione femminile. Così, per affrontare il delicato tema della violenza sulle donne, “Schiave” di Fabio Vernile trasforma l’immagine muliebre in un automa, un manichino selvaggiamente coartato e violentato agli angoli di una città sorda e cieca. Ancora, in “Ipazia Helios” di Ralf Trillana, l’essere femminile, attraverso la celebre figura dell’astronoma e filosofa greca (uccisa barbaramente da una folla di cristiani in tumulto) assurge, allo stesso tempo, a icona archetipica e tipica della libertà di pensiero. In “Cynara” di Igor Spadoni, invece, la donna appare connessa alla Cynara cardunculus, pianta dalle rinomate proprietà medicinali, e immagine iconografica di chiara origine mitologica. Cynara, infatti, è la bellissima ninfa amata da Zeus e in seguito trasformata in Carciofo perché incapace di corrispondere il brutale ed egoista sentimento del noto dio greco. Ancora, in “Filo Rosso” di Nunzia Pallante, l’immagine della donna, nelle sue diverse etnie, è raccontata attraverso alcuni indicativi momenti della frenetica vita quotidiana. 

Il tema della multiculturalità è affrontato, in particolar modo, da “Altrove” di Claudia Nuccetelli, opera nella quale un intenso volto femminile, dai tratti visibilmente negroidi, viene multi-sfaccettato e reso policromo per significare in termini metaforici le multiformi caratteristiche, i diversi “colori”, dell’ “essere Donna”. Un volto, quello realizzato dalla Nuccetelli, che sembra essere composto e circoscritto dalla corteccia di un albero, chiaro riferimento all’antichissimo tema della “Madre-terra”, nutrice prolifera e feconda, genitrice per eccellenza di tutta l’umanità. La Donna come “sostegno” e “rifugio”, simboleggiato dalle mani e, più in generale, dagli arti superiori che, sovrapponendosi, si avviluppano in un vorticoso e incessante abbraccio, sembra predominare sia in “Dedica” di Greta Colli, sia nell’olio, vertiginoso e “barocco”, di Violetta Carpino, dal titolo “Abissi dell’Anima” quasi una riedizione in chiave “femminile” e contemporanea delle più celebri pitture illusionistiche cinque-seicentesche ispirate al soggetto cristiano dell’Assunzione. Il tema della maternità ritorna anche nell’acrilico di Maria Cristina Marmo, “Maternità oltre lo sguardo”, ma in un senso più ampio, “cosmologico” e “cosmogonico”, collegato sia al concetto di “Terra-Madre dell’universo” ricongiunta idealmente con il “Padre Cielo”, sia all’occhio di Horus, simbolo egizio di rigenerazione. In relazione alla figura materna, infatti, l’occhio che “tutto vede”, segno “atavico” e atemporale, pone le sue radici proprio nel culto egizio di Iside, dea della maternità e della fertilità; culto che, in seguito, sarà rivisitato dal Cristianesimo con le figure di Maria e di Gesù, trovando nel corso dei secoli un’enorme fortuna iconografica. 
Testo critico di Serena Di Giovanni 
Dall' 11 Novembre al 20 Novembre 2014 presso Complesso Monumentale di S.Andrea al Quirinale -Teatro dei Dioscuri, ingresso gratuito
info: 06 4747155 • testafutura@tiscali.it

venerdì 7 novembre 2014

Dove va l’aggressività delle donne: uno sguardo nel profondo

Il Laboratorio Sguardi sulle Differenze promuove a Roma una serie di incontri in cui proporre alla discussione testi teorici, cinematografici e/o multimediali prodotti dalla cultura delle donne e dagli studi femministi. 
Vengono presi in considerazione sia i materiali frutto diretto della pratica politica degli anni Settanta, sia i più significativi interventi editi nei decenni successivi. Il tutto tenendo conto di tradizioni e problematiche relative ad ambiti geo-politici diversi. 
Primo appuntamento Sabato 8 novembre 2014, ore 10: discussione di: Marina Valcarenghi, L’aggressività femminile (ed. Bruno Mondadori, 2008); Patricia Highsmith, “L’artista” e “La perfezionista”, in Piccoli racconti di misoginia (1977, ed. it. Bompiani 1999/2012). Modera Serena Sapegno; intervengono: Manuela Fraire, Fabrizia Giuliani, Martina Sperotto.
Le relazioni che introducono ogni incontro mettono a confronto gli sguardi di donne appartenenti a generazioni diverse. Il ciclo annuale di incontri proposti dal Laboratorio Sguardi sulle Differenze fa parte dell’offerta didattica della Facoltà di lettere e filosofia della Sapienza, Università di Roma. L'intero calendario 2014-2015 su sguardi sulle differenze
Tutti gli incontri sono a partecipazione libera e, salvo quando diversamente indicato, si terranno presso l’aula seminario del Dipartimento di studi europei, Facoltà di lettere e filosofia. Università La Sapienza (Viale Ippocrate 158).

La fotocopie dei testi fuori commercio saranno disponibili presso il centro fotocopie Mirafiori (Facoltà di lettere e filosofia, piano interrato).

martedì 4 novembre 2014

A Roma: gruppi di sostegno per donne rimaste senza lavoro

A Roma, dal 14 novembre al 5 dicembre, 4 incontri di sostegno per donne senza lavoro: licenziate, disoccupate, inoccupate, in cerca di lavoro. Con l'obiettivo di condividere il disagio scatenato dalla mancanza di lavoro e aiutare ad uscire dall’isolamento sociale per riattivare le proprie risorse.
Perché con la perdita del lavoro, oltre alla sicurezza economica, si rischia di perdere l’autostima e di cadere in depressione, perdendo così ulteriormente le chance di rientrare nel mondo lavorativo. Gli incontri, dunque, sono volti a ripartire dalla valorizzazione di se stesse per giungere al riconoscimento delle proprie competenze e ritrovare la fiducia necessaria a una nuova collocazione sociale.
Organizzati dall'Associazione Genere Femminile e dal Comitato Mura Latine, gli incontri si terranno il 14, 21, 28 novembre e 5 dicembre, dalle 9:30 alle 12:30 negli spazi di via Populonia 44 (zona Appio Latino, Autobus 628; spazi messi a disposizione dalla Parrocchia di Santa Caterina).
Partecipazione gratuita, prenotandosi a comitato.muralatine@gmail.com • Per info: 
Cotrina Madaghiele, Tel. 347 9091265 • info@generefemminile.it 
Annabella d’Elia, Tel. 324 6298588 • comitato.muralatine@gmail.com   

venerdì 31 ottobre 2014

1 novembre contro l'Isis: a Roma in piazza dell'Esquilino

il 1 novembre 2014 Manifestazione globale contro lo Stato Islamico, per Kobane e per l’Umanità: a Roma l'appuntamento è alle 15,30 in Piazza dell'Esquilino.
Il duro assedio attuale, dei criminali dell'ISIS a Kobane, regione curda nel nord della Siria, è solo l'ultimo di una serie di violenti attacchi a quest'area. Nel gennaio di quest’anno i curdi di Rojava (Kurdistan occidentale) hanno costituito amministrazioni locali sotto forma di tre cantoni, uno dei quali è Kobane. Al nord della zona si trova il confine turco, mentre tutti gli altri lati sono circondati da territori già controllati dai miliziani fanatici dell'ISIS, i quali avanzano con forti dotazioni di armi pesanti di fabbricazione USA, perpetrando una efferata carneficina (secondo i curdi "il più brutale genocidio della storia moderna"). Armati solo di armi leggere, gli abitanti di Kobane resistono da soli, assistiti unicamente dalle Unità di Difesa del Popolo e dalle ormai celebri unità di resistenza in cui tanto ruolo hanno le donne - senza alcun aiuto internazionale, e senza nessun sostegno dalla vicina Turchia. Non solo la cosiddetta coalizione internazionale per combattere ISIS non aiuta la resistenza all'Isis in modo efficace, ma in particolare la Turchia (il cui governo è tradizionalmente nemico della minoranza curda), è ritenuta addirittura tra i sostenitori finanziari e militari del terrorismo dello "Stato islamico" in Iraq e Siria. Per questo, dicono gli organizzatori, è urgente e vitale una mobilitazione internazionale e per questo è importante la Manifestazione Globale del 1 novembre. 
Raccogliamo dunque il loro appello:
Vi chiediamo di unirvi alla Manifestazione Globale per Kobanê. Invitiamo le persone in tutto il mondo a mostrare la loro solidarietà con Kobanê. Scendete in piazza e manifestate, dovunque viviate. Se il mondo vuole democrazia in Medio Oriente sostenga la resistenza kurda a Kobanê. 
Solo l’autonomia democratica nel Rojava e il suo modello (chei pratica una posizione laica, non settaria, di unità nella diversità) può promettere un futuro libero per tutti i popoli in Siria.  

martedì 28 ottobre 2014

Wister presenta a Roma La Rete e il Fattore C: uno sguardo di genere su opportunità di conoscenza e rischi della Rete

La Rete e il Fattore C: Competenze, Consapevolezze e Conoscenze: il 29 ottobre incontro a Roma, al Senato, per la presentazione del nuovo del nuovo e-book di Wister, "La Rete e il Fattore C: Competenze, Consapevolezze, Conoscenze”: con le curatrici Flavia Marzano, Sonia Montegiove ed Emma Pietrafesa, presenterà il progetto la senatrice Laura Puppato, che ha scritto la prefazione (e che  parla QUI, in prima persona, del suo punto di vista sul progetto). 

Interverranno anche Riccardo Luna (giornalista e Digital Champion), Alessandra Poggiani (Direttrice Generale Agenzia per l’Italia Digitale) e Paola Manacorda. 
Saranno inoltre presenti e disponibili per approfondimenti e domande le autrici e gli autori: Agnese Addone, Mauro Alovisio, Paola Andreozzi, Michela Angeletti, Laura Antonelli, Rosa Borgognoni, Chiara Calpini, Fabiola De Toffol, Rosa De Vivo, Sergio Farrugia, Elvira Goglia, Fernanda Faini, Anna Lacci, Sandro Laconi, Carlo Mauceli, Francesca Maria Montemagno, Caterina Moscetti, Cataldo Musto, Eva Panitteri, Antonio Pizzuti, Nicoletta Staccioli, Giovanni Semeraro, Anna Vaccarelli, Massimo Zotti.

L'e-book, edito da Wister (rete di donne parte degli Stati generali dell’Innovazione), analizza con uno sguardo di genere le opportunità di conoscenza e i rischi della Rete.
Mercoledì 29 ottobre, dalle 11.30 alle 12.30, nella Sala Nassirya del Senato della Repubblica (ingresso da Piazza Madama).

giovedì 23 ottobre 2014

Rapporti ufficiali e rapporto ombra sulla parità di genere. Virginijà Langbakk alla Casa Internazionale delle Donne

Nell'ambito del semestre europeo Virginijà Langbakk, Direttrice dell'EIGE (European Institute for Gender Equality), ha accolto l'invito, rivoltole dalla società civile, a incontrarla per lanciare un dialogo sullo stato di avanzamento della parità di genere in Italia; argomento su cui non solo il Governo dà il suo resoconto, ma anche le associazioni femminili. L'appuntamento è per venerdì 24 ottobre, alla Casa Internazionale delle Donne di Roma.
In questa occasione l'EIGE presenta il rapporto dell'Unione europea sui 12 punti di crisi del Programma di Azione che gli Stati si sono impegnati a tenere conto dal 1995 quando si è svolta la IV Conferenza mondiale sulle donne dell'ONU a Pechino (chiamata la Piattaforma di Pechino che ha individuato le 12 aree di crisi considerate i principali ostacoli al miglioramento della condizione femminile. Da allora, ogni 5 anni i governi presentano un rapporto all'ONU. A giugno 2014, il Governo italiano ha inviato il proprio rapporto 2009-2014). La società civile, composta da diverse organizzazioni per la promozione dei diritti umani, associazioni delle donne, ONG, organizzazioni sindacali e singole esperte di genere, presenterà il suo rapporto Pechino 2009-2014: il Rapporto Ombra che valuta le scelte politiche e i processi messi in atto dalle autorità italiane
Sarà l'occasione di portare testimonianza all'Istituzione europea sulle realtà che vivono ogni giorno le donne in Italia e di fare sentire le nostre esigenze sulle questioni di parità. 
Venerdì 24 ottobre, dalle h. 9.00 alle h. 12.00; Casa Internazionale delle Donne, Via della Lungara 19, 
Update del 24 ottobre:
Dice Virginija: più che rivoluzionarie, oggi le donne devono essere brave negoziatrici.  


lunedì 20 ottobre 2014

Girl Declaration: presentata a Roma la Dichiarazione delle Ragazze per abbattere la povertà

Presentata a Roma, da Aidos, l'associazione italiana donne per lo sviluppo, la Girl Declaration.

Un'iniziativa che si propone di fermare la povertà prima che sia troppo tardi.
Intervenire è possibile; e bisogna farlo a partire dalle donne. Centinaia di ragazze, che vivono in condizioni di povertà in 14 diversi paesi di 4 continenti, hanno descritto le loro idee e le loro esigenze, e 25 organizzazioni le hanno raccolte, scrivendo con loro la Dichiarazione delle Ragazze: ecco il programma di sviluppo post 2015. Da meditare, diffondere, raccogliere, aiutare. Facciamolo tutt*.