Sanità per la salute: diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività.
Contro ogni spreco effettuato sulle risorse destinate alla salute delle persone ecco alcune proposte per avvicinarci al modello della sanità che serve.
La sanità che serve è quella che ci prende per mano alla nascita, ci assegna un fascicolo elettronico e ci segue, sorvegliando il cammino della nostra crescita, del nostro diventare madre, e ci accompagna verso una vecchiaia di autosufficienza. E quando al termine della vita ne avremo necessità, ci sarà accanto con la migliore assistenza professionale, fatta d’umana solidarietà.

Per avere più vicini a noi ospedali, ambulatori e centri ad alta specializzazione. Pensiamo a…:
- Sviluppare la rete di servizi ambulatoriali, di assistenza domiciliare per anziani, disabili e malati cronici.
- Aumentare i centri di guardia medica con l’uso di strumenti di telemedicina e teleassistenza e coordiniamoli con le strutture di emergenza sanitaria.
- Trasferire le competenze acquisite dalle strutture di alta specializzazione in zone sprovviste (es: l’ospedale Rizzoli di Bologna apre una sede secondaria in provincia di Palermo e ottiene ottimi risultati).
Per avere ospedali e ambulatori in grado di accoglierci come pazienti nel più breve tempo possibile (tempi accettabili per le liste d’attesa). Cerchiamo di organizzarci meglio e pensiamo a… :
- Realizzare una rete di strutture sanitarie, ospedali e ambulatori, che collaborano condividendo le informazioni e non sono in concorrenza.
- Valutare una struttura sanitaria consultando dati e risultati sulla cura dei pazienti.
- Usare il fascicolo sanitario elettronico come un Diario del paziente con cui puoi far conoscere i dati sulla tua salute ogni volta incontrerai un medico.
- Rendere più facile prenotare le prestazioni non solo allo sportello e via telefono, ma anche con sms, e-mail, sul sito internet o nelle farmacie, dal medico di base, con punti di prenotazione nei centri commerciali, o direttamente dal Pronto soccorso per tutti i casi in cui non è previsto il ricovero ma un successivo controllo.
- Aprire gli ambulatori 16h o 18h al giorno ad accesso diretto per le prestazioni più comuni come ad esempio gli esami del sangue, lastre al torace o visite specialistiche.
- Prescrivere farmaci con la ricetta elettronica, che potrà essere inviata direttamente alla farmacia indicata dal paziente.
Per controllare come spendiamo i soldi della Sanità e ridurre le spese, contro sprechi e corruzione, chiediamo alle strutture sanitarie di:
- Certificare e registrare i bilanci di tutte le strutture, incluse le classificate e le private convenzionate nel principio di massima trasparenza.
- Scegliere, attraverso società per la selezione del personale, dirigenti delle ASL e degli ospedali che siano competenti e imporre loro verifiche ogni quadrimestre.
- Fare il controllo di gestione in tutte le strutture del SSN, pubbliche classificate e private convenzionate.
- Fare gruppi di acquisto per risparmiare sulla fornitura di farmaci, di presidi sanitari, di beni e servizi.
- Mettere dei limiti di spesa concordati per i compensi dei consulenti e dei dirigenti.
- Sviluppare programmi di prevenzione a partire dalle scuole, dai luoghi di lavoro, dalla medicina di genere.
- Leggere e studiare i dati raccolti negli anni per programmare i servizi sanitari del futuro in base alle necessità delle persone.
Per migliorare la Ricerca Scientifica cerchiamo di:
- Rendere indipendenti dal sistema gli IRCCS, che hanno importanza fondamentale nel SSN e sono unici, ma obbligarli a trasferire nel sistema le conoscenze, le innovazioni, i protocolli individuati e a valutare la qualità dell’assistenza da questo erogata.
- Finanziare con risorse pubbliche gli IRCCS, anche se privati, valutandone il merito rigidamente in funzione di un‘adeguata produzione scientifica e della capacità di redigere progetti, ma rendendo pubblici e certificati i loro bilanci
- Obbligare gli IRCCS ad avere un numero di personale interamente dedicato alla ricerca, con contratti di lavoro a tempo indeterminato e che rispettino la dignità dei lavoratori e ne riconoscano le conoscenze e la professionalità acquisite sul campo.
Per favorire la salute della persona pensiamo anche a curare l’ambiente e a renderlo sano per avere la Regione più Verde d’Europa
- Diffondere l’uso delle energie rinnovabili
- Avviare in tutta la Regione la rete per la raccolta differenziata e le buone pratiche di riciclo e riuso.
- Rendere il Lazio più pulito con l’edilizia verde fatta di muri e tetti verdi, trasporto ecologico, produzione di energia da biomassa.
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