martedì 12 febbraio 2013

Tatiana Campioni

Innanzitutto voglio ringraziare moltissimo le ideatrici di questo blog per averci donato la possibilità di farci conoscere. GRAZIE. Sono Tatiana Campioni e mi candido per la prima volta: alle elezioni del consiglio regionale del Lazio nella lista civica di Nicola Zingaretti.
Sono nata a Roma, ho una figlia Bianca ed un figlio Gregorio. Mi sono laureata in Ingegneria all'Universita "La Sapienza" di Roma. A Roma ho iniziato la mia carriera professionale come libera professionista  progettando ponti, viadotti  edifici e opere d'arte varie per le principali reti ferroviarie nazionali.
Dal 1990 al 1996 ho coordinato lo staff dell'Assessorato ai LL.PP. del Comune di Roma, partecipando alla programmazione di molti piani di opere pubbliche tra i quali quello da realizzare in occasione del Grande Giubileo del 2000. Nel 1996 il mio lavoro mi ha portato a Siena come Responsabile dei lavori di recupero e restauro dell'antico Ospedale di Santa Maria della Scala: un edificio di 40.000 mq, sorto sulla via Francigena, con una storia millenaria di accoglienza e di assistenza. Nell'ambito di questo incarico ho diretto e/o supervisionato tutte le fasi di programmazione, progettazione, affidamento, realizzazione, collaudo e manutenzione degli interventi di restauro. Nel corso dei lavori ho sempre perseguito l'obiettivo di rispettare i tempi e i costi programmati pur non rinunciando alla qualità delle opere e impegnandomi affinché gli interventi di restauro diventassero un'occasione imperdibile di conoscenza della storia di Siena e un motore di sviluppo socio-economico della sua comunità. Nel 2008, quando gli spazi recuperati erano già 25.000 mq, sono stata nominata dal Sindaco di Siena, per la durata del suo mandato, Direttrice del Complesso Museale. Nell'ambito di questo incarico ho curato, oltre ai lavori di restauro, la gestione del Museo e delle sue molteplici attività culturali, dedicando particolare attenzione allo sviluppo del Museo d'Arte per bambini. Nell'aprile del 2012 ho ideato e diretto ARTA Festival: il primo Festival internazionale dedicato alla creatività femminile, per far conoscere e valorizzare  talenti femminili  nelle  arti visive, cinema, teatro, musica, poesia, letteratura, arte culinaria. Faccio parte della rete di donne "The Circle", creata da Annie Lennox per realizzare progetti concreti di sostegno alle donne che vivono in povertà nel mondo. Sono un'attivista del movimento "Se Non Ora Quando?". Ho organizzato a Siena l'incontro nazionale dei comitati SNOQ nel luglio 2011 e da allora non ho mai smesso di lavorare quotidianamente affinché l'Italia diventi un Paese per donne.
Dopo aver assistito al degrado che ha travolto la Regione Lazio ho deciso di candidarmi con spirito di servizio, per trasformare la mia rabbia in impegno. Voglio mettere il mio lavoro, le mie competenze, la mia onestà - e anche la mia tenacia nel raggiungere gli obiettivi che mi pongo - al servizio della comunità. 
Non ho macchine elettorali, ma solo una rete di persone, che si allarga di giorno in giorno, che come me vogliono una politica onesta e trasparente al servizio del benessere comune. Le ultime vicende della Regione Lazio ci hanno dimostrato che la prima cosa da fare è ridurre drasticamente i costi della politica, a cominciare dalle spese elettorali. Per quanto mi riguarda credo che il mio bilancio di spesa sarà di circa 100,00 euro.
In questa campagna elettorale mi sto impegnando principalmente per la cultura e le donne convinta che sono due  risorse importanti  tenute nel cassetto. Voglio aprire quel cassetto. Mi impegnerò per: 
• cambiare la legge elettorale regionale allo scopo di avere più garanzie per la democrazia paritaria;  
• contrastare con tutti i mezzi il femminicidio;  
• la difesa e l'applicazione della 194; 
• l'obbligo di valutazione dell'impatto di genere su tutti i provvedimenti della Regione, 
• garantire  servizi di cura per bambine e bambini, le persone anziane e quelle disabili che possano aiutare le donne e speriamo anche gli uomini a conciliare il lavoro con la famiglia;  
• un Piano strategico regionale per la cultura che stabisca finanziamenti e obiettivi per mettere al centro dello sviluppo socio- economico della Regione il nostro immenso patrimonio storico- artistico- paesaggistico.
Tutti temi sui quali spero di poter tornare presto a parlare su questo blog. Grazie;
Tatiana

domenica 10 febbraio 2013

Alberta Parissi

In primo luogo un ringraziamento a questo blog per l'ospitalità, e per l'idea innovativa con cui offre alle candidate donne nuovi ambiti per esprimersi. Mi chiamo Alberta Parissi e mi candido alle elezioni regionali del Lazio, nella Lista civica per Nicola Zingaretti Presidente
Mi sembra coerente al mio carattere presentarmi a voi con parole semplici e dirette e senza ricorrere a stucchevoli frasi fatte. Sono romana e non ho difficoltà ad ammettere di aver doppiato più volte gli “anta”, ma mi sento talmente piena di energia e di voglia di dare e di fare che è per me persino una cura di giovinezza esternarle e socializzarle.
E’ per questo che ho voluto focalizzarle in una nuova impresa, che sento sia il momento di affrontare, specie per contrastare la crescente antipolitica, che coinvolge anche noi donne, esasperate dalla sordità finora dimostrata da chi è stato eletto a governarci a vari livelli. Ho deciso, così, di candidarmi alla carica di consigliera  regionale; una scelta che, al tempo stesso, complica e semplifica le cose: le complica perché non mi sorregge un apparato di partito, né reti consolidate di rapporti elettorali. Ma questo non mi spaventa: sono un’imprenditrice individuale e ho sempre saputo di dover contare solo sulle mie forze, sia pure con l’aspirazione di poter fidare su una Pubblica Amministrazione facilitante, amica. Per le donne. Per i cittadini. Per gl’imprenditori. Cosa che finora non è stato o lo è stato solo parzialmente, preferendosi soluzioni parziali o dissociate dai problemi.
L’effetto facilitatore? L’essere una “libera battitrice” mi porta all’auto-finanziamento della campagna, con un fundraising fatto da chi crede in me e nelle mie idee, anche con pochi euro. E’ grande l’orgoglio di non aver padroni, che “comprano” l’impegno di chi sostengono e lo piegano ai propri interessi particolaristici, bensì interlocutori che, come me, vogliono davvero cambiare la Regione Lazio affinché diventi la casa di tutti e non la dependance di qualcuno.
Il mio programma si articola su temi forti e sentiti, rivolti alle esigenze reali dei cittadini e delle cittadine: l’occupazione femminile e giovanile, il sostegno fiscale alle imprese ma anche il sostegno concreto al lavoro di cura che fa sì che l’impegno lavorativo delle donne, dentro e fuori la famiglia abbisogni di una … 27.ma ora!
Sono convinta che vada promossa anche una lettura di genere del bilancio regionale, ovvero che vada identificata l’allocazione delle risorse in iniziative che effettivamente sostengano le donne o abbiano un impatto positivo sul loro benessere; così come che vada inserito anche un apposito intervento per una medicina di genere: pensate che, persino nell’ambito della ricerca, finora, non si teneva conto, nel testare nuovi farmaci, che non era indifferente se la prova avveniva sull’uomo o sulla donna!
Né va dimenticata la problematica trasversale dell’integrazione dell’immigrazione, i ricongiungimenti familiari e il riconoscimento delle seconde generazioni. Una presenza massiccia sul nostro territorio di persone che sono disposte a sentirsi appartenenti ad essi non può essere contrastata per principi xenofobi, che, d’altronde, non appartengono neanche alle nostre radici. L’antica Roma è stata la città più multiculturale della storia del mondo.
Sicurezza: altra nota dolente. A mio avviso,  bisognerebbe promuovere l’attenzione verso un piano sicurezza per le donne, troppo spesso vittima di violenze ed aggressioni, specie nell’ambito domestico. E poi c’è il doloroso capitolo delle anziane sole, per le quali immaginare iniziative che ne allevino il senso di emarginazione di una società consumista e poco solidale. Una risposta ci sarebbe, ma c’è poco tempo per porre rimedio alle colpevoli inerzie precedenti: il ricorso ai Fondi Sociali europei che metterebbero a disposizione della Regione Lazio finanziamenti importanti, purché presenti progetti ben fatti e… veramente vantaggiosi per il benessere dei suoi cittadini.
Per il resto, ritengo che un programma  serio, e non un libro dei sogni, vada imperniato su linee guida con obiettivi chiari e certi e, insieme, su una visione ed una capacità d’intercettare i problemi contingenti che è tipica del multitasking al femminile.
E queste mie convinzioni, queste mie esperienze, sono pronta a metterle a disposizione di ciò che per me è un impegno, un servizio a favore della comunità, un dovere. I diritti bisogna guadagnarseli quotidianamente con la coscienza a posto di aver compiuto serenamente il proprio dovere, con coerenza e coraggio.

sabato 9 febbraio 2013

Politica femminile: ossigeno per la politica, anche in Lazio


Benvenute e benvenuti su Politica Femminile Lazio. Le ragioni per cui riteniamo che la politica femminile possa essere vero ossigeno per la politica le abbiamo date qui, nel post di esordio del primo sito di questa rete-blog, che ha preso avvio da Milano, con la Regione Lombardia. Dal sito dedicato al Lazio cercheremo di dare voce alle donne politiche laziali: a partire da quelle che si candidano per le elezioni regionali che avranno luogo il 24 e 25 febbraio prossimi, alle candidate che (nella stessa data) si presentano alle prossime elezioni per Camera e Senato.
Un filo diretto che intendiamo mantenere anche dopo le elezioni, con le elette in Parlamento e le amministratrici che saranno all'opera sul nostro territorio, in un dialogo che speriamo pieno di partecipazione con le donne che operano nei più svariati campi del tessuto sociale.
Ci daremo da fare, perché consapevoli di quanto il mondo abbia bisogno delle donne, e di quanto la politica abbia bisogno della Politica Femminile.